Le forme e le dimensioni sono quelle di una reggia che ha ospitato la corte di uno dei regni più importanti del Mediterraneo. La realizzazione fu intrapresa nel '600 su pianificazione di Domenico Fontana, per volere del viceré Fernandez Riz de Castro.
La realizzazione continuò per secoli, la facciata, ad esempio, fu modificata da Luigi Vanvitelli, che creò le nicchie in cui dal 1888 si trovano le statue dei sovrani di Napoli e la reggia fu compiuta solo nel 1843, a cura di Gaetano Genovese. Quella che nell'800 era l'ala delle cerimonie del palazzo, dal 1927 ospita la Biblioteca Nazionale dedicata a Vittoria Emanuele III, il sovrano che lasciò per questa carica parte della reggia.
Le 30 sale del Palazzo Reale si articolano su di un unico piano intorno a un ambulacro centrale.
Nel primo braccio sono il teatrino di corte e sale di udienza; nel secondo le stanze dell’appartamento privato, affacciato sul bellissimo giardino pensile; nel terzo la Cappella Palatina e la sala di Ercole. Le decorazioni, gli arredi, gli oggetti e le suppellettili sono di straordinaria bellezza. Le sale dell’appartamento privato fungono da pinacoteca, con dipinti dal XVI al XIX secolo.
Da non perdere:
• Biblioteca Nazionale: Si tratta della più importante biblioteca dell’Italia meridionale, e una delle principali del paese, con i suoi circa due milioni di volumi, a cui si devono aggiungere incunaboli, manoscritti e la preziosa collezione di papiri ercolanesi
• Teatrino di Corte: Creato nel 1768 per le nozze di Maria Carolina d’Asburgo con Ferdinando IV, è ornato di 12 sculture di cartapesta.