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| GUIDA A CHIAIA E MERGELLINA..COSA VEDERE
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RIVIERA DI CHIAIA
E’ la strada che si sviluppa da Piazza Vittoria a Piazza della Repubblica. E’ l’originale zona costiera di Napoli, prima della costruzione di Via Caracciolo. Costeggia la parte interna della Villa Comunale partenopea e alcuni dei più antichi palazzi della nobiltà napoletana si trovano lungo questa strada, tra cui Villa Pignatelli.
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VILLA COMUNALE
Divide la Riviera di Chiaia dal Lungo mare Caracciolo. Il Grande giardino pubblico, il cui ingresso principale si affaccia su Piazza Vittoria, si estende fino a Piazza della Repubblica. Realizzata alla fine del XVIII secolo, da Carlo Vanvitelli, per ordine di Ferdinando IV di Borbone, la villa custodisce al suo interno sculture del XIX secolo, tra le quali la fontana delle Paparelle, che sostituì nel 1825 la statua del Toro Farnese, ora custodita nel Museo Archeologico Nazionale. Sempre all’interno della Villa, è possibile visitare il Circolo della Stampa e la stazione zoologica Anton Dohrn.
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STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN
Ha sede all’interno della Villa Comunale Napoletana. Fondata dallo zoologo e naturalista Anton Dohrn, nel 1872, l’istituzione scientifica è oggi una dei maggiori osservatori della flora e della fauna marina grazie alle ricerche nei campi della biologia, ecologia,oceanografia ecc.. L’Acquario contiene all’incirca trenta vasche con più di duecento specie marine sia animali che vegetali. La biblioteca la cui sala contiene i magnifici dipinti di pescatori, firmati dal pittore tedesco Hans von Marèes, si stende su 3 Km di scaffali contenenti più di 90.000 testi scientifici.
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VILLA PIGNATELLI
Ubicata lungo la riviera di Chiaia, la villa fu costruita tra il 1826 e il 1830, per volere di Ferdinand Acton. Nel 1867 divenne di proprietà della famiglia Pignatelli Cortes D’Aragona. Villa Pignatelli, fu luogo di ritrovo della nobiltà napoletana fino al 1955, anno in cui, per volere della Principessa Rosina Pignatelli, fu donata allo stato, per diventare sede del museo Diego Aragona Pignatelli Cortes.
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PIEDIGROTTA
Questa zona di Napoli prende il suo nome dalla galleria scavata alle pendici della collina di Posillipo, la cripta Neapolitana in cui si svolgevano riti pagani. Nel 1353 sulla zona sorse la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, con la veneratissima immagine della Vergine col Bambino. In onore alla Madre di Dio, il 7 Settembre si svolgeva la festa in onore della Madonna di Piedigrotta. Tale celebrazione, che ha avuto principio nel XIV secolo, è stata soppressa nella seconda metà del XX secolo per motivi di ordine pubblico. Famosa era la straordinaria chiusura dei festeggiamenti con lo spettacolo pirotecnico dei Fuochi a Mare, sparati dalle barche ormeggiate nel Golfo. La festa è stata ripristinata dopo decenni nel settembre 2007.
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PIAZZA DEI MARTIRI
Con il suo monumento ai martiri, tributo ai napoletani caduti per la libertà, Piazza Dei Martiri, costituisce certamente una delle piazze più raffinate della città partenopea. La colonna, costruita durante la dominazione borbonica, si erge al centro della piazza. La statua delle virtù dei martiri, sulla cima, e i quattro leoni alla base (simboli dei caduti del 1799, dei carbonari del 1820,dei liberali e dei garibaldini) sono stati aggiunti in seguito. Ai lati della Piazza, costruita nel ‘600, Palazzo Calabritto, che prende il nome dal duca che acquistò una parte del terreno dove prima del 1812 sorgeva la chiesa di S. Maria a Cappella Nuova, e Palazzo Nunziante.
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CASTEL DELL'OVO
Il più antico castello di Napoli, dopo Castel Capuano, sorge sulla piccola isola di tufo di Megaride. Il Suo nome deriverebbe dal fatto che il poeta latino Virgilio avrebbe nascosto una gabbia contenente un uovo, custode dei fatti, delle fortune nonché della stessa sopravvivenza del castello, nei sotterranei del maniero. Un progetto redatto da un associazione di scienziati nel 1871, prevedeva l’abbattimento di Castel dell’Ovo, per costruire una nuova zona residenziale. L’evidente scampato pericolo, ha permesso al Castello di diventare uno dei maggiori centri di diffusione culturale a Napoli, al suo interno infatti, si svolgono mostre, manifestazioni e convegni. Alla sua base, il Borgo Marinaro, piccolo e caratteristico porticciolo costruito alla fine dell’800.
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PIAZZA TRIESTE E TRENTO
Tra il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, e la seicentesca chiesa di San Ferdinando (da cui il nome precedente di piazza Trieste e Trento) è una delle piazze più frequentate dai napoletani. Al centro della Piazza, la fontana del Carciofo. Il Lato ovest è occupato dal palazzo della Prefettura, e al piano terra uno dei più conosciuti caffè di Napoli: il Caffè Gambrinus, con le decorazioni originali di alcuni dei più importanti artisti partenopei tra i quali, Marinetti e D’Annunzio.
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PIAZZA DEL PLEBISCITO
Per secoli , la piazza non fu altro che uno spiazzo in cui si svolgevano feste popolari. Solo dal XVII secolo in poi, cominciò l’opera di rifacimento della piazza, soprattutto in seguito alla costruzione del Palazzo Reale. Fu durante il periodo Napoleonico però, che Largo di Palazzo, cominciò a fiorire fino a diventare quello che è oggi. La costruzione del colonnato ellittico, fu voluta da Gioacchino Murat, su un progetto di Leopoldo Laperuta e doveva ospitare al centro edifici civili. Ma nel 1846 fu completata la Basilica di San Francesco di Paola, che fu posta al centro del colonnato per volere di Ferdinando I. Il nome della Piazza fu sostituito con quello attuale in memoria del Plebiscito del 1860, con cui i popoli dell’Italia del Sud, approvarono l’annessione al Regno di Savoia.
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GALLERIA UMBERTO
Inaugurata nel 1890, fu progettata da Emanuele Rocco e Ernesto di Mauro, in occasione del progetto di risanamento di Napoli. La Galleria Umberto rappresentò per decenni un centro culturale ed artistico, nonché luogo mondano. Il famoso salone Margherita, ubicato nella parte sottostante la galleria, fu spazio per l’esibizione dei maggiori artisti Napoletani. Purtroppo le due Guerre mondiali con i conseguenti bombardamenti, segnarono un periodo di declino per la galleria. Oggi galleria Umberto ospita tra un gran numero di negozi ed uffici.
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